La Gran Bretagna più cauta con i biocarburanti

Gordon Brown al G8 cita un rapporto della Renewable Fuels Agency

Tra gli hot topic del G8 che si sta svolgendo in Giappone c'è l'aumento del prezzo degli alimentari, che pesa soprattutto sulle popolazioni più povere del pianeta. Gordon Brown nella prima giornata ha espresso la politica del proprio governo riguardo a uno degli imputati: il biofuel, già accusato di contribuire al global warming per la distruzione delle foreste pluviali.

Sulla base di una ricerca di Ed Gallagher, chairman della Renewable Fuels Agency in materia di sostenibilità dei biocarburanti, il governo adotterà un approccio più cauto finché non siano evidenti gli effetti ambientali e sociali a lungo raggio. Tuttavia il Regno Unito continuerà l’utilizzo di biocarburanti, come ha proclamato il ministro dei trasporti Ruth Kelly.

Il traguardo fissato attualmente in Gran Bretagna è che il 2,5% del carburante per il trasporto su strada debba essere ricavato da fonti rinnovabili, per poi arrivare al 5% nel 2010/2011 con un tasso dell'1,25 all'anno. La strategia cautelativa dovrebbe così porre un freno dello 0,5 % l'anno, in modo da rimandare al 2013/2014 il raggiungimento della soglia del 5%.

Secondo il dossier se a quella data i metodi di produzione saranno davvero sostenibili, per esempio mediante l'impiego dei rifiuti e terreni in cui non si stia già coltivando, è possibile espanderla ulteriormente. "Uno studio iniziato un anno fa ha evidenziato che un radicale cambiamento nell'uso del terreno può generare abbastanza gas climalteranti da vanificare per anni i vantaggi dei biocombustibili", ha riportato Gallagher.

La decisione del governo soddisfa gli ambientalisti, che hanno criticato aspramente il traguardo fissato dall'Unione Europea del 10% del carburante da fonte rinnovabile, come i biofuel, entro il 2020; ma dall'altro lato scoraggia gli investitori che molto probabilmente, secondo Clare Wenner, della Renewable Energy Association, se ne andranno all'estero. Il freno applicato alle attuali politiche dei biocarburanti potrà così impedire che in India 10,7 milioni di persone scendano al di sotto della soglia di povertà.

Incalzato dagli attivisti sulla responsabilità dei biocarburanti nella crisi alimentare, Gordon Brown proprorrà al G8 un organo internazionale per vigilare sulla sicurezza alimentare, che potrebbe contribuire a far sottoscrivere una definizione comune di biocarburanti sostenibili.

Autore: GIUSEPPE GANDOLFI

 

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