La Strada Verso l'Elettrico

Ritenuti necessari molti finanziamenti per la diffusione delle auto elettriche, secondo il BCG

La soluzione per uscire dalla crisi sembra essere quella di ottenere finanziamenti governativi a patto di sviluppare veicoli ecocompatibili, ma un recente studio il Boston Consulting Group (BCG) evidenzia la criticità di questo meccanismo che potrebbe portare con sè una crescente domanda di finanziamenti a settori complementari a quelli automotive, con il conseguente rischio di implosione.

Nell'analisi del BCG, lo scenario che viene proposto per l'auto elettrica prevede che i governi dovranno sborsare denaro per incentivare case, compagnie energetiche ed il pubblico affinché circolino abbastanza auto elettriche che possano sensibilmente portare ad una riduzione globale di emissioni di CO2.

Sempre il Boston Consulting Group stima che nel 2020 potrebbero essere su strada 14 milioni di veicoli elettrici e ibridi nei quattro più grandi mercati mondiali: Europa occidentale, Nord America, Giappone e Cina. Potrebbero, ma senza quegli incentivi i mercati mondiali saranno ancora dominati da motori a combustione interna.

Secondo lo scenario tracciato i 14 milioni di veicoli elettrici e ibridi, unitamente a quelli alimentati a gas naturale rappresenteranno il 28% delle auto vendute nei principali mercati. Il peso della componente biocombustibili e idrogeno è ritenuta ancora numericamente ininfluente, sebbene si tratti di soluzioni in grado di tagliare le emissioni del 90%, rispetto al 60% registrato dal motore elettrico.

Il rapporto "The Comeback of the Electric Car? How Real, How Soon, and What Must Happen Next" attesta gli incentive necessari ad un mercato dominato dalla tecnologia elettrica a livelli particolarmente elevati, almeno in un futuro prevedibile. Per la sola Europa si calcola che serviranno circa 49 miliardi di euro per il nuovo mix energetico, mentre 21 miliardi dovranno essere destinati per le infrastrutture di ricarica.

Xavier Mosquet, coautore dell'inchiesta, senior partner e managing director nell'ufficio BCG a Detroit Detroit ha affermato che, fino al sorpasso dell’elettrico sul petrolio, le prossime tecnologie dei motori a combustione interna in affiancamento o come supporto a quello elettrico, giocheranno ancora un ruolo importante per ridurre la CO2.

Nella quarta edizione dell'indagine "Concessionari, consumatori ed ecologia" tenuta da InterAutoNews lo scorso novembre ad H2Roma si è parlato dell'arrivo dell'auto elettrica e la percezione della rete dei concessionari si è così espressa : il 2,13% degli intervistati ha previsto fra 1/3 anni, il 48,94% fra 4/ 6 anni, 30,85% fra 7-10 anni. Il 50 % degli intervistati che ritengono che l'arrivo dell'auto elettrica si concretizzerà nei prossimi cinque sei anni, sembra di fatto un dato allineato con il quadro che emerge dallo studio e dal rapporto del BCG.

Tags: metano , batteria , auto elettrica , riduzione emissioni , auto ibrida , H2Roma , basse emissioni , USA , infrastrutture , compagnie energetiche , Cina , governo , mercato , Europa , Giappone , biocombustibile , crisi economica , finanziamenti , ecocompatibile

Autore: GIUSEPPE GANDOLFI

 

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Ultimi commenti

Commento Siamo ad una svolta
Per me siamo ad una svolta! E' già tanto che temi del genere cominciano ad essere sulla bocca di tutti, segno che una nuova concezione energietica è già nell'aria. La speranza è Obama, dicono, ma per me è chiunque, come lui, semina speranza piuttosto che agire in preda a paure e pessimismo diffuso. A better future is possible!

Commento di Save the planet scritto il 21/01/09

Commento ibrido
in città tutte le macchine dovrbbero essere ibride o elettriche ho guidato una macchina eletrtica ed è molto rilassante e tranquillo viaggiare con il motore elettrico e....meno inquinante! salviamo le nostre città dall'inquinamento acustico e atmosferico!

Commento di Gaia scritto il 22/01/09

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