PSA dà il via all'uso del biocarburante B30 nei propri motori HDi nel Regno Unito

Il B30 viene ricavato nel paese rendendo la filiera davvero sostenibile

PSA Peugeot Citroen ha approvato l’utilizzo nei propri veicoli del biocarburante B30 appena messo in vendita da una grossa catena di supermercati britannica, la Morrisons. Dai due ai tre milioni di veicoli nel Regno Unito potrebbero potenzialmente quindi essere alimentati a B30, un mix composto al 30% di biodiesel e al 70% di gasolio. Phil Maud, responsabile del settore carburanti di Morrisons è entusiasta del fatto che venga ricavato localmente, riciclando l’olio da cucina e olio di colza e raffinato nel nord Inghilterra. Riguardo alla recente decisione di rallentare la diffusione dei biocombustibili, Maud esprime la propria sintonia con la motivazione espressa dal governo: i biocarburanti faranno davvero la differenza se sono ricavati in maniera sostenibile.

Tutti i motori common rail HDi di PSA possono funzionare con la miscela B30 venduta da Morrisons, quindi ogni Peugeot o Citroen venduta nel Regno Unito dal 1998, in cifre più di 1,5 milioni. In più anche tutti i van diesel PSA venduti negli ultimi tre anni nel paese (il 95% dei van PSA sono diesel). I motori HDi di PSA sono usati nella MINI della generazione attuale e soprattutto nella Ford Focus, diffusissima nel Regno Unito. Altre auto equipaggiate con questo motore sono la Ford Fiesta e S-Max, la Land_Rover Freelander, alcuni modelli Jaguar, Volvo, Mazda, Suzuki Mitsubishi. Tuttavia un portavoce di Peugeot ha affermato che nonostante il 1.6 HDi sia uno dei best seller nel Regno Unito, per la diversità dell’elettronica, dei sistemi di gestione del motore su quei modelli, non tutti i veicoli con quel motore sono compatibili con la miscela B30. Phil Maud non è preoccupato a riguardo ma sottolinea la necessità di ridurre la domanda per mantenere i criteri di sostenibilità del nuovo carburante, spiegando con questa motivazione il perché il B30 non è più economico del diesel normale.

Ottime notizie invece per quanto riguarda l’utilizzo di B30 nelle flotte: secondo Maud le aziende con flotte consistenti e forte responsabilità sociale si sono dimostrate particolarmente interessate, come il gigante dei media BSkyB entusiasta dell’operatività e sostenibilità del nuovo biocarburante, mentre British Telecom ed EON stanno tuttora effettuando i test.

Morrisons è inoltre l’unico rivenditore di E85 nel Regno Unito, tuttavia Maud ha rivelato che l’E85 non verrà ritirato, prevedendo che ci saranno maggiori opportunità in futuro per il bioetanolo quando i biocarburanti saranno l’unica ragione di vita delle compagnie petrolifere per l’avanzare dell’auto elettrica. Comunque, verranno aperte più pompe di B30 visto il numero di veicoli potenzialmente compatibili.

Autore: GIUSEPPE GANDOLFI

 

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